I miei occhi, i miei passi, il mio ritmo e New York City di fronte che ammicca. Le note di un biker mediterraneo prestato al cuore di Brooklyn.
Sono nato nel 1977 in un inverno di piombo con il Sole che splendeva su Napoli. Sono stato un cowboy in Maremma Toscana negli anni '80. Sono uscito indenne dagli anni '90 ed ho viaggiato in 45 Paesi. Faccio il Visual Designer. Mi perdo nei miei sogni, molti li realizzo, altri mi fanno da cuscino. Quello che non scrivo lo scatto. Poi ho scelto Nuiorc.
4/8. La ragazza dai capelli rossi e’ molto bella, e’ alta e sicura del suo passo. Mi precede all’uscita della stazione di Herald Square. Ha unghie smaltate di rosso e mani velate da lunghi guanti neri che danno un buon indizio sulla sua meta. Ha scarpe blu col tacco alto che svelano un piccolo tatuaggio e rendono il suo rapido andare catalizzante. La seguo ancora un attimo con lo sguardo davanti al Madison Square Garden, la piu’ scintillante arena del pianeta Terra, mentre la folla all’ingresso ci assorbe entrambi e gli scanner laser leggono i nostri biglietti d’ingresso. Stasera in citta’ e’di scena una band trentennale che spacca a suon di electro new wave e fish and chips. Due ore di adrenalina pura, di Depeche Mode ed un’onda continua di centomila corpi ondeggianti ed immagini video sparate che ammaliano e ti fanno pensare - cazzo - poi alla fine ci siamo arrivati al 2010.